PROTOTIPO: DI COSA STIAMO PARLANDO ?

Secondo il dizionario etimologico la parola prototipo deriva dal greco ptototypos il primo tipo, unione dei termini proto primo e typos impronta, modello. E’ ben chiaro, dunque, che un prototipo è la prima realizzazione di un’idea o di un progetto , come ad esempio la prima bozza di un documento di lavoro, un nuovo concept di auto, una versione beta di un software o il Mark 1 costruito da Tony Stark in Iron Man. Per poter comprendere a pieno il concetto di primo modello e quindi di prototipo, procediamo adesso con una serie di esempi per ogni fase del processo di realizzazione.

FASE 1: Focalizzati su un’idea e non su come realizzarla.

Molto spesso un’idea nasce da un bisogno, da una richiesta di mercato o semplicemente dal puro processo immaginativo che associa pensieri, concetti ed immagini durante le nostre attività quotidiane. Pensiamo ad esempio ai cellulari, il bisogno dei consumatori di proteggere i loro dispositivi da urti e cadute accidentali, ha spinto moltissime aziende a produrre dispositivi di svariate forme e materiali, adatti a proteggere smartphone e tablet da sollecitazioni di varia natura. Il punto di partenza per la realizzazione di un prototipo è dunque  un’idea. C’è però un errore che spesso si commette, confondere l’idea di ciò che desideriamo realizzare con il modo in cui vogliamo realizzarla, vogliamo ad esempio realizzare un’auto futuristica che ci permetta di percorrere moltissimi chilometri consumando pochissime risorse, la ricerca di come un sistema  possa soddisfare questo nostro bisogno sarà oggetto di un’altra fase del processo di prototipazione. Pensare al come, infatti potrebbe alterare l’idea stessa, escludendo già a priori funzionalità o caratteristiche del nostro prototipo.

FASE 2: Definizione caratteristiche generali.

Proseguiamo adesso con alcuni punti chiave, necessari nella  fase preliminare, per definire per bene diversi aspetti del nostro prototipo, che ricordo, essere ancora solamente un’idea. A seguire l’elenco dei punti chiave:

a) Descrivere il prodotto

Pensate agli spot radiofonici, dove lo speaker deve riuscire, in poco tempo e senza immagini, a farvi capire la caratteristiche principali di un nuovo prodotto o servizio. La descrizione del vostro prototipo deve riuscire a fare proprio questo.

b) Principali obiettivi

Il vostro prototipo al momento è solo un’idea, ma è bene definire già da ora, ad esempio, in quanto tempo vorreste realizzare la prima versione.

c) Ipotesi e vincoli

Senza dover pensare a come realizzare le caratteristiche del vostro prototipo, cercate di elencarle, in modo da definire ulteriormente vincoli funzionali o caratteristiche di punta. Ritornando all’esempio  dell’auto futuristica, un esempio di ipotesi e vincoli potrebbe essere il voler realizzare un prototipo che trasmetta la sensazione  di alta qualità dei suoi materiali oppure voler far partire la distribuzione in un ben specificato mercato quale potrebbe essere quello asiatico o americano.

d) I stakeholders e  i concorrenti

E’ bene selezionare a chi vogliamo proporre il nostro prototipo, che siano essi distributori, rivenditori o il settore produttivo. Infine, prima di addentrarci nelle fasi successive, una ricerca di mercato su eventuali produttori o aziende che hanno già realizzato prodotti o prototipi che hanno le stesse finalità della nostra idea.

FASE 3: Metriche e tecnologie.

Superate le fasi preliminari, accertato che la nostra idea è potenzialmente valida e vi è effettivamente un mercato di riferimento a cui potremmo offrire il nostro prototipo, sottoforma di proddotto finale, possiamo iniziare adesso la fase di realizzazione vera e propria. Nel caso in cui possediate competenze adeguate a realizzare voi stessi il vostro prototipo o vi vogliate rivolgere a dei professionisti come ingegneri o artigiani, è necessario iniziare a dar forma al vostro prototipo introducendo il concetto di metrica. Essa rappresenta una caratteristica strutturale o funzionale del vostro prototipo, come ad esempio il rapporto tra le dimensioni, il peso totale o il prezzo. Tutte le metriche sono interconnesse e dipendenti tra loro, nel modificarne una, infatti, alteriamo qualche altra metrica che dipendeva da quella appena modificata. Altro aspetto importante per la realizzazione del prototipo è la scelta delle tecnologie da adoperare, nel caso si tratti di un software o applicazione, capire quale tipo di linguaggio di programmazione sia più adatto alle funzioni e alle dimensioni del vostro progetto. Se, invece, volete realizzare la vostra auto futuristica, la vostra ricerca dovrà essere direzionata verso i migliori materiali o processi di locomozione a basso consumo, da realizzare o da inglobare nel vostro progetto nel caso in cui siano già state inventate.

FASE 4: Produzione e messa sul mercato.

 

La realizzazione di un prototipo, nelle sue diverse versioni, in continuo miglioramento e perfezionamento, non è mai qualcosa di economico. Sia in termini di ore di lavoro e progettazione, che in termini di costi di produzione, che siano essi dovuti all’ acquisto di materiali, consumi elettrici, costi di gestione hosting o web server, e nel caso vi vogliate rivolgere a dei professionisti del settore, i costi per l’outsourcing (affidarsi a risorse esterne al proprio gruppo di lavoro). Disporre di un budget di partenza sarebbe ottimale, sia per andare in contro ad eventuali incidenti nella fase di progettazione, quali possono essere il prolungamento dei tempi di sviluppo dovuti a problemi non previsti in fase di ideazione o migliorie necessarie per essere competitivi sul mercato,  nel caso in cui siano presenti competitors nel nostro stesso settore di interesse.

Una soluzione ai problemi di liquidità potrebbe essere quella di affidarsi a piattaforme di Crowdfunding (raccolta di denaro attraverso il web, grazie alla collaborazione di gruppi di persone), come Kickstarter o Indiegogo. Sistemi del genere consentono a chiunque abbia un’idea o un progetto da realizzare, di proporre al popolo del web, seguendo una serie di regole per quando riguarda la descrizione del progetto, tempistiche di realizzazione e presentazione di un business plan, di richiedere una somma di denaro per la realizzazione del proprio progetto. Chiunque sia interessato, infatti, può acquistare in anticipio una versione o un pacchetto del servizio o prodotto che sia, anticipando la somma di denaro nel caso in cui la somma totale richiesta dal titolare del progetto venga raggiunta entro un termine prestabilito dalla piattaforma stessa di crowdfunding.

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