– Aspettando il Natale

Durante tutto l’anno si susseguono diverse festività e ricorrenze, molti di noi, stanchi di un inverno piovoso e freddo, attendono con trepidazione la stagione estiva con le sue calde serate, le feste in spiaggia e le notti passate con gli amici nei locali a ballare. Conclusi i giorni pieni di sole, mare e spensieratezza, ci prepariamo con nostalgia a tornare a indossare felpe, giubbotti e cappellini di lana. Se per alcuni tutto ciò rappresenta un trauma destinato a ripetersi ogni anno, c’è una fascia di persone proiettati già al Natale, con le sue coperte calde, le cioccolate fumanti e le luci ad ogni angolo delle strade.

Compreso come ognuno di noi attenda con interesse vario differenti periodi dell’anno, è arrivato il momento di parlare di un’altra categoria di persone, si celano nell’oscurità, sembrano individui comuni in apparenza, non sospetteresti mai di loro. Una volta l’anno scrivono di loro anche i TG, vengono descritti come una sorta di branco, un tutt’uno, mossi da uno scopo comune. Sono i possessori dei  dispositivi mobili più all’avanguardia del momento, divisi sotto nazioni in continua lotta, loro sono i seguaci di multinazionali come Apple o Samsung. Pronti ogni anno ad abbandonare il loro prezioso smart device in nome del progresso tecnologico, uno schermo più grande di pochi millimetri o una fotocamera in grado distorcere i difetti della realtà con nuovi algoritmi di intelligenza artificiale. Li trovi in fila alle tre del mattino di fronte i grandi negozi di elettronica, pronti a scattare per poter acquistare l’ultimo ritrovato della tecnologia rilasciato dalle loro nazioni madre.

– La tua prima dieta digitale

Adesso starai pensando con fierezza allo smart phone che tieni in tasca, lui ti accompagna già da qualche annetto, e anche se perde qualche colpetto, è sempre li a tenerti aggiornato e connesso al mondo dei social e delle news, ti intrattiene con Candy Crush e anche se adesso la batteria non dura più come una volta, tu gli vuoi sempre bene. Del resto non penseresti mai di volerlo sostituire ogni anno solo perchè il suo fratello più giovane, appena uscito sul mercato, ti fa la corte con uno schermo più grande, capace anche di andare sott’acqua.

Eppure il tuo fedele compagno, presto ti abbandonerà. Nel mezzo di una chiamata, cadrà la linea e non si riaccenderà più. Vorrai provare la nuova versione di Candy Crush Saga, ma la memoria non è più abbastanza. Intento a liberare spazio, inizierai una sorta di dieta dei MegaByte, pronto a sacrificare foto, video, applicazioni che non usi spesso pur di liberare spazio. Tutto ciò non basterà, nonostante tu abbia ridotto al minimo le tue app, Facebook, Whatsapp e qualche altra app che i produttori del tuo smart phone hanno ben pensato ti potessero servire, escludendo anche la possibilita di rimuoverle liberamente, per poter continuare la tua dieta di sopravvivenza digitale.

– Un diamante è per sempre, il tuo smart phone no.

Nei primi anni ’20 del secolo scorso le principali imprese produttrici di beni quali frigoriferi, lampadine e automobili si affacciarono a quelli che oggi sono i  moderni metodi di produzione in larga scala. Se prima produrre in grande numero costava un dispendio di risorse, materiali e forza lavoro eccessivo, la scelta delle aziende per conquistare fette di mercato era produrre quel poco che potevano, ma di gran qualità. Con l’introduzione di nuovi macchinari più efficienti, i costi di produzione calarono e si potè immettere sul mercato un numero molto maggiore di beni di consumo ad un relativo prezzo inferiore.

Una volta che le aziende potevano saturare i mercati con i loro nuovi prodotti in un arco di tempo molto inferiore, sorse un problema. Se prima il loro obiettivo primario era quello di produrre beni durevoli e di qualità per guadagnare la fiducia dei consumatori, un’elevata capacità produttiva li spingeva ad aver bisogno di prodotti con un ridotto ciclo di vita, così da spingere il mercato verso una continua richiesta di beni.
Questa tendenza produttiva si è poi rilevata vincente, il concetto di obsolescenza programmata è infatti ben evidente in tutti i dispositivi moderni.

Tornando al nostro caro smart phone, vi è adesso ben chiaro il perchè presto o tardi vi abbandonerà. Produttori di app e sistemi operativi, sviluppando app sempre più performanti, piene di funzioni e dunque più pesanti in termini di MegaByte, porteranno inevitabilmente il vostro amato smart device dentro quel cassetto dove riponete da anni cavetti, caricabatterie e cellulari che ormai non usate più.

 

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